PERCORSO AZZURRO – LE MAPPE (Bedolina)
DURATA CIRCA 30′
ROCCE 1 — 7 — 5
L’area di Bedolina occupa la porzione più in quota del Parco. Oltre a godere di uno splendido panorama sul fondovalle e sulle due montagne simbolo della Media Valcamonica (Pizzo Badile Camuno a Est e Concarena ad Ovest) questo piccolo terrazzo glaciale ospita alcune fra le immagini camune più famose e più celebrate al mondo.
Bedolina si caratterizza infatti per le numerose “mappe”, fra cui spicca senza dubbio l’omonima “Mappa di Bedolina” (Roccia 1), alla quale si è aggiunta di recente (2005) una ancor più grande e più complessa raffigurazione gemella (Roccia 7). Sulla Roccia 1, accanto alla famosa “mappa”, si trova anche l’immagine della rosa camuna, un simbolo ancora misterioso ma di grande fascino, che negli anni ‘70 ha ispirato alcuni celebri designer nella creazione del logo di Regione Lombardia.
A Nord il Percorso Azzurro è chiuso dalla Roccia 5, una superficie riccamente incisa, dove spiccano alcuni soggetti particolari: le capanne, comunque rare su tutto il versante occidentale e nel Parco presenti con numeri apprezzabili solo a Seradina II e appunto a Bedolina (vedi anche la porzione inferiore della Roccia 1); una lunga e ancora in parte indecifrata iscrizione in caratteri misti latini e camuni; una elegante figura di cavallo (con cavaliere?), che fin dagli albori delle ricerche è stata considerata come l’esempio più calzante della presenza, in una precisa fase della Media età del Ferro camuna (VI-V sec. a.C.), di un forte influsso da parte della matura arte etrusca o più genericamente italica sugli antichi artisti locali.
La Roccia 1 (Mappa di Bedolina)
Raffigurazioni uniche e una posizione panoramica affacciata sulla Valle rendono la Roccia 1 di Bedolina una fra le più celebri e più affascinanti della Valcamonica.
Il soggetto principe è la cosiddetta “Mappa di Bedolina”, un complesso insieme di elementi geometrici che da sempre è stato interpretato come una rappresentazione simbolica del territorio: la superficie rocciosa è infatti in parte occupata da un’elaborata composizione in cui risaltano le molte figure quadrangolari riempite con file di punti/piccole coppelle, spesso collegate fra loro da linee sinuose che seguono la forma naturale della roccia.
L’immagine nasconde forse l’intenzione di riprodurre l’aspetto della vallata o del territorio circostante in epoca preistorica, simbolizzando in maniera schematica la presenza di campi coltivati, di fattorie, di sentieri e di altre strutture realizzate dall’uomo. I casi di sovrapposizione con gli armati inducono a collocare la composizione fra l’Antica e la Media età del Ferro (VIII-IV sec. a.C.).
In alto a sinistra spicca l’immagine di una rosa camuna, un simbolo ancora misterioso forse legato alla simbologia solare e al ciclo annuale delle stagioni.
